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Ed ancora…

Cercate di vivere di godervi fino in fondo questo giorno. Non fatevi prendere dalle preoccupazioni. A questo proposito risulta davvero essenziale la presenza di un supervisore per tutti problemi legati alla realizzazione del vostro sogno. Potrebbe trattarsi di una vostra cara amica o del vostro testimone, che si occuperà della disposizione della chiesa degli invitati, della sistemazione al ricevimento e a tutti i piccoli problemi che possono presentarsi. Lasciate liberi da questi piccoli obblighi i genitori, perché l’emozione potrebbe giocare brutti scherzi e portare ad inutili nervosismi. Nel caso in cui non possiate contare su nessun conoscente, potreste delegare questi compiti ad un professionista. E’ importante decidere prima ogni aspetto e particolare, ma qualcosa può sempre sfuggire. Ad esempio, un piccolo inconveniente che si realizza di frequente in matrimoni sia religiosi che civili, è quello della penna. Ne sono testimonianza tante foto di nozze: all’atto della firma del registro compare una misera penna di plastica. Avete curato tutto nei minimi particolari, non tralasciate questo! Basta affidare una bella penna stilografica ad un vostro testimone che la conserverà fino al momento delle firme. La sostanza non cambia, ma anche questi piccoli particolari hanno la loro importanza.

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Non solo confetti

Quasi del tutto scomparse le bomboniere d’argento di antica memoria (costose, non si sa dove metterle e poi vanno lucidate), oggi gli sposi offrono i confetti in sacchetti di organza o di lino, vasetti di vetro, scatoline di seta. I più creativi, addirittura ringraziano gli invitati regalando il dvd della cerimonia, o un piccolo libro con le poesie d’amore di Pablo Neruda o I Promessi Sposi in miniatura. L’usanza della bomboniera risale all’inizio del Settecento, in Francia, dove si prevedeva il dono, da parte degli sposi agli invitati, di una piccola scatola contenente candide golosità. Un modo per ricordare la cerimonia e trasmettere la propria felicità. Gli zar se la facevano realizzare da Fabergé, naturalmente a forma di preziosissime uova. Oggi la tradizione continua, ma in forme diverse. I sapori. Non solo mandorle ricoperte di zucchero, ma anche al profumo di rosa, arancio, cocco, croccante, violetta, e perfino limoncello. I contenitori. I più classici, ma sempre meno diffusi, sono i piccoli oggetti d’argento con le iniziali degli sposi. I più easy vanno dai vasetti di vetro, alla busta d’organza o al sacchetto di lino fino al ai semplici confetti con i nomi degli sposi scritti sopra. Cosi un tocco di colore anche i confetti che si possono scegliere in diverse tonalità e ognuna delle quali corrisponde un gusto diverso. Vengo offerti in una lunga e sottile scatola rivestita di seta e chiusa da un nastro di organza.

Info e offerte da Cherubini Bomboniere Tel. 049.8750871 Scrivici una mail a info@cherubinifrancesco.it

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Il regalo

Chiunque riceva una partecipazione di nozze con il cartoncino d’invito al ricevimento no ha scampo: deve – è obbligo sociale, il galateo non ammette deroghe in merito – fare un regalo agli sposi. I parenti sono tenuti a fare regali più consistenti, gioielli di famiglia, pezzi d’arredamento, viaggio di nozze o, meglio, un congruo assegno, che lascerà libera la coppia di spenderlo come meglio crederà. Anche i testimoni per essere stati chiamati dai promessi sposi a garantire il loro vincolo matrimoniale, devono fare un bel regalo, qualcosa che duri nel tempo a simboleggiare la responsabilità di cui sono stati investiti. Per questo l’argento è il più adatto, un vero e proprio classico intramontabile. Quindi un vassoio, un centro tavola, una caffettiera, su cui magari si saranno fatte incidere le cifre degli sposini. E per tutti gli altri? Vige un solo imperativo, piccolo o di gran valore deve essere inderogabilmente utile e possibilmente di buon gusto. Se si è a corto d’ispirazione si può aderire alla lista di nozze.